Perché questo blog?

Quando passione e professione si incontrano

Ciao! Sono davvero emozionata perché ho ufficialmente dato inizio al mio blog “Michela Nelle Valli”. Era un po’ di tempo che volevo aprirlo, ma poichè la fretta è cattiva consigliera, preferisco aspettare il momento giusto, e dare inizio a qualcosa quando mi sento davvero pronta e posso dedicargli tutte le mie energie.

È vero: il tempo non è mai abbastanza perchè gli impegni non si esauriscono mai, ma ho comunque deciso di addentrarmi in questa nuova avventura che farà da prolungamento alla mia pagina Instagram. Siete pronti? 

montagna

Ma perchè questo blog?

Per svelarvi la verità sul perché io abbia scelto di aprire questo blog, devo fare qualche passo indietro…fino al giorno della mia nascita. Eh già, non sto esagerando! Da quando sono piccola ho sempre avuto un grande attaccamento alla mia terra, alle mie tradizioni, alle mie valli del cuore  (Vermenagna e Varaita) e al mio paese: Vernante. Credo che la bellezza del mondo sia data proprio dalle differenze che lo caratterizzano, e non dall’omologazione che la società odierna cerca di imporci sempre di più.

Ma torniamo a noi…Le tradizioni in famiglia sono state sempre pane quotidiano, così come la passione per la montagna, per la musica popolare e per la lingua occitana, parlata insieme al piemontese nelle nostre valli. E’ così che, dall’età adolescenziale ho iniziato a cantare e suonare in diversi gruppi di musica tradizionale e popolare, e questo mi ha portata a spasso in lungo e in largo per le valli occitane piemontesi. Ho scoperto paesi incantevoli, tradizioni secolari, costumi splendidi e uno spirito comune: quello che profuma di un passato che ha voglia di continuare a vivere nel presente. Ogni valle ha i suoi paesaggi, la sua variante di occitano, le sue canzoni, le sue peculiarità: e giorno dopo giorno, ho iniziato a scoprirle una ad una. 

Ma cosa c’entra tutto questo con il mondo digitale? La questione è più facile di quanto si possa credere: i miei studi mi hanno portata dapprima nel mondo delle lingue straniere, poi nel mondo dell’arte, e infine nel mondo dell’arte digitale. Ho scoperto così un’altra grande passione che, negli ultimi anni si è trasformata in professione: il mondo digitale e i social media. Sono del segno dei gemelli, dominata da Mercurio, il pianeta della comunicazione, e sì: amo comunicare! Mi sono appassionata di quelli che sono i nuovi mezzi di comunicazione, scoprendo un mondo ricco di potenzialità e di meraviglie nascoste, se usato nel modo giusto. Ho dato così il via alla mia professione di digital creator e social media specialist.

Quindi, per cominciare ti invito a seguire la mia pagina Instagram!

La magia è fatta!

Ecco che in un caldo giorno di agosto, pedalando sui sentieri della Via del Sale, ho avuto un’illuminazione: perché non raccontare la bellezza delle valli occitane proprio attraverso il mondo digitale? I social sono uno strumento con una potente cassa di risonanza, e potevano davvero darmi la soddisfazione di creare un’eco ogni giorno più potente sulla bellezza delle valli in cui vivo. 

Sono un po’ stufa di sentir dire che l’erba del vicino sia sempre più verde: credo basti saper innaffiare la propria! 

E così è nata, il 5 agosto 2022, la pagina Instagram “Michela nelle valli”: un canale in cui mostrare la bellezza che attraversa le nostre vallate in tutte le loro sfaccettature, rendere consapevole chi ci vive che abbiamo un tesoro prezioso da custodire, e far scoprire a chi ancora non le conosce, queste terre ricche di storia e bellezza.

Questa non è soltanto una pagina Instagram: è una splendida community fatta di persone che ogni giorno scelgono di crederci ancora e di condividere con me la bellezza delle nostre valli.

Quindi se anche tu ne fai già parte, ti ringrazio davvero di cuore!

Ed ecco che arriviamo finalmente al punto: a quasi un’anno dall’apertura della mia pagina Instagram, ho deciso di aprire un blog correlato. Instagram dà molte possibilità, molti strumenti che mi consentono di mostrare al meglio le valli occitane piemontesi attraverso i miei occhi; tuttavia c’è un aspetto che resta sacrificato sui social: quello della scrittura. Mi spiace pensare che ciò che scrivo resti un po’ in disparte, duri pochissimo tempo (la media di attenzione su un post è circa di 2 secondi) e finisca nel dimenticatoio nel giro di poco. Sentivo la necessità di scrivere qualcosa in uno spazio più adatto, che rimanesse nel tempo e che consentisse a chi è davvero interessato di cogliere i testi in modo più profondo e attento.

Il blog sarà quindi un prolungamento della pagina, in cui affronterò gli argomenti in modo più rilassato, narrativo e personale. 

Per concludere questo mio primo articolo, posso dirvi che con Instagram e il blog riesco a unire davvero molti aspetti che sono parte di me: l’amore per le mie radici, l’amore per la scrittura, l’amore per la musica, l’amore per le arti digitali e non, l’amore per la montagna, l’amore per la lingua, l’amore per il mondo digitale.

Dunque, se vi va, vi invito a mettervi comodi: una volta a settimana vi racconterò un frammento delle valli attraverso i miei occhi, con la certezza che poi verrete a scoprirle di persona e a viverle col vostro cuore, perché ve lo assicuro: da lì non se ne andranno più! 

Se non lo hai ancora fatto, ti invito ad unirti alla prima community sulle valli occitane del Piemonte!

Ci vediamo qui il prossimo martedì, e tutti i giorni su Instagram!

Michela 

Una risposta a “Perché questo blog”

  1. Avatar VINCENZO D'AGOSTINO
    VINCENZO D’AGOSTINO

    Ciao, vivo lontanissimo da te e dalle tue meravigliose valli, ma è proprio per questo che ti seguo da quando ti ho incontrata su IG: perchè nella speranza e nel desiderio di venire un giorno a visitarle di persona tu, giorno per giorno, me ne regali uno spicchio succoso. E il blog è quanto mai azzeccato, per approfondire, spiegare e valutare meglio tutto quel che viene difficile fare su IG, basato com’è sulle immagini. E poi, valore non da poco, ci sei tu con la tua grazia e il tuo sorriso. Cos’altro chiedere? Nulla, solamente dirti grazie. E complimenti. Ciao Michela.

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